cannoli siciliani a messina

La vera ricetta del cannolo siciliano

Chi di noi, avendo anche fatto solo un viaggio rapido in Sicilia, non ha assaggiato il dolce tipico per eccellenza dell’isola?
Eh, sì: stiamo parlando del cannolo!

I segreti del cannolo siciliano

È un dolce molto particolare e come tutti i gusti unici o sono apprezzatissimi o sono rifiutati. Tuttavia, è un po’ difficile trovare qualcuno a cui non piacciano questi cremosi dolci tra una cialda croccante e un vellutato ripieno di ricotta.
Ma, come si sa, il segreto di un buon dolce non è solo nei suoi ingredienti basilari. Ed è per questo che (un po’ fantasticando) entriamo in una pasticceria siciliana e ci mettiamo ad osservare cosa fa un pasticcere per servire i suoi clienti con dei buoni cannoli, già a colazione, col cappuccino.

Ci direbbe anzitutto che per fare delle buone “scorcie” (quelle che noi chiamiamo cialde) c’è bisogno di pensare in grande. Non è possibile, diciamo così, fare cannoli per poche persone, oppure dobbiamo calcolare che le persone che mangeranno i nostri cannoli ne siano ghiotti e ci daranno la bella soddisfazione di ripulire il vassoio.

La ricetta del cannolo

Partiamo, quindi, dalla ricetta delle scorcie per circa 20 persone. Abbiamo bisogno di:

500 grammi di farina
3 uova
2 albumi
80 grammi di strutto
40 grammi di zucchero semolato
sale
25 grammi di cacao amaro
80 grammi di Marsala
80 grammi di aceto
Olio di semi di girasole per friggere
Cannelle

Iniziate col mescolare farina, zucchero, cacao e sale. Dopo aggiungeteci lo strutto e continuate a mescolare. Unite poi le uova una alla volta così da amalgarsi meglio; mentre con una mano ancora continuate a impastare, con l’altra aggiungete il Marsala e l’aceto a piccole dosi.
L’impasto da ottenrsi deve essere non troppo morbido nè troppo duro. Alla fine avvolgete il tutto in pellicola da cucina e mettetelo in frigo per almeno 2 ore.

Dopo questo tempo sarà necessario spianare l’impasto fino a renderlo molto sottile, tenendo a mente di non farlo attaccare al piano di lavoro, aggiungendovi quindi un po’ di farina.
Fatto ciò cercate di creare dei dischi grandi più o meno come una tazza da latte. A questo punto ricoprite le cannelle di olio, e avvolgeteci intorno i dischetti che avete realizzato; per legare le due estremità usate l’albume.
Come per ogni buona frittura, portate l’olio ad alta temperatura. La frittura è completata quando la cialda avrà raggiunto un bel colore dorato.

Passiamo ora al ripieno di ricotta.

Ecco cosa ci serve:
1 chilo di ricotta di pecora freschissima
650 grammi di zucchero
cannella in polvere
250 grammi di cioccolato fondente a gocce

Prendete la riccotta e cercate di togliere quanta più acqua è possibile così da sottrare quella consistenza umidiccia per il ripieno. Amalgamate bene la ricotta con lo zucchero con una frusta finchè lo zucchero non si sarà sciolto. Quando il composto sarà pronto lasciare riposare in frigorifero per 2 ore. Dopo questo tempo potete unire la cannella e il cioccolato fondente sbriciolati.

Alla fine, riempite le scorcie del ripieno ottenuto con molta delicatezza. A questo punto potete scegliere di arricchire i vostri cannoli come meglio preferite. E’ possibile mettere alle due estremità del cannolo due ciliegie candite oppure la scorza di arancia candita. Ci stanno benissimo anche pezzi di pistacchio, oppure (come fanno alcuni) tutte queste cose insieme.

In ogni caso, sarà sicuramente piacevole deliziare la vostra famiglia o i vostri ospiti con dei dolci così squisiti!

Se volete mangiare a Messina degli ottimi cannoli senza dover per forza cucinare, cercate tra i locali affiliati di Ciboon che vi consegneranno il cibo direttamente a domicilio! A proposito, due ultimi consigli: in primo luogo non dimenticate che è più difficile a dirsi che a farsi, quindi niente sconforto! La seconda è che un buon cannolo dipende da una buona ricotta!

Buon appetito!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.