Aprire un conto corrente anche se si è protestati!

Chi naviga sul sito di Conto Protestati Service può scoprire in che moda funziona un conto corrente per ditte individuali protestate. Non tutti sanno che chi ha subìto un protesto può comunque aprire un conto, e contoprotestatiservice.it è proprio il portale che permette di conseguire questo obiettivo. Chi gestisce il sito si occupa, in particolare, di ricercare quegli istituti di moneta elettronica e quelle banche che mettono a disposizione conti che possono essere offerti anche a coloro che sono stati segnalati al Crif o in una banca dati. Così, si può usufruire di consigli e consulenze su misura, e ognuno viene indirizzato verso la proposta più adeguata a soddisfare le sue necessità.

Non ci sono problemi né controindicazioni dal punto di vista della fattibilità, che è garantita praticamente nella totalità dei casi: insomma, chiunque si rivolga a Conto Protestati Service per ottenere un conto corrente per ditte individuali ha la certezza di vederselo attribuire. Ovviamente, c’è sempre bisogno della specifica approvazione da parte dell’istituto che provvede a emettere il conto: istituto che ha sempre la facoltà di accettare o di rifiutare le richieste che gli provengono, in base a un giudizio che non può essere contestato ed è insindacabile.

Deve essere chiaro, però, che il rifiuto è altamente improbabile, e anche nel remoto caso in cui esso dovesse palesarsi esso non avrebbe niente a che fare con la situazione di protesto del richiedente, ma con una varietà di fattori differenti, che comunque non è obbligatorio giustificare né documentare in alcun modo. Per aprire la pratica di attivazione del conto attraverso Conto Protestati Service è richiesto il pagamento di una somma che, naturalmente, viene restituita subito se la richiesta del conto viene rifiutata.

Un discorso di questo tipo vale sia per i privati che per le ditte di capitale, di persone o individuali. Gli inconvenienti che si possono verificare in questo ambito non sono certo pochi: che si tratti di un fallimento, di una segnalazione o di un protesto, sono tutte situazioni che compromettono la possibilità di usufruire di un conto corrente tradizionale e che impongono di avvalersi di un conto per protestati. Cliccando su contoprotestatiservice.it si scoprono tutte le combinazioni che sono previste per attivare tale soluzione.

Resta da capire, a questo punto, quali siano le differenze tra un conto corrente classico e un conto per soggetti protestati: quali sono, cioè, gli elementi distintivi che rendono l’uno peculiare rispetto all’altro. Ebbene, il più importante – se non addirittura unico – discrimine tra le due soluzioni sta nel fatto che per un conto per protestati non sono previste linee di credito. Tale caratteristica si rivela, sotto molti punti di vista, un vantaggio, dal momento che questo tipo di conto non può mai andare in rosso. Insomma, non si corre il pericolo di un indebitamento. Un’altra conseguenza è che con un conto per protestati non si possono versare né emettere assegni, ma è evidente che si tratta di una limitazione non eccessiva rispetto ai benefici di cui si può godere.

Sì, perché al di là degli assegni per il resto un conto per protestati per ditte individuali mette a disposizione le stesse funzionalità e le stesse opzioni di un conto classico, dalla ricezione dei soldi dello stipendio all’invio di bonifici, dal pagamento delle bollette al prelievo di denaro in contanti non solo in Italia ma anche al di fuori dei confini nazionali. Riuscire a reinserirsi nel contesto economico e finanziario in cui si opera è, per molte ditte individuali protestate, una missione ai limiti dell’impossibile, che però diventa reale grazie ai conti che vengono forniti tutti i giorni da Conto Protestati Service.

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