Edizioni DIVERSA SINTONIA  
EDS - Chi siamo
Associazione Culturale
P. Letterario Internazionale
Partners
Progetti
 
Menu EDS
Home Page
Catalogo
Ordini
Contatti
 
EDS international
English
Español
Français
Deutsch
Português
 
Links
KaleydosLibri
DOMIST
Next-Station
 
 
Prefazione a AVANGUARDIE FUTURO OSCURO - Sandro Battisti

 


A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro
Una finestra che slitta attraverso una qualche dimensione di servizio.
Lì dove fette dense di buio criogenico sfaldano la biologia.

Cosa avevo in mente, quando ho deciso definitivamente di curare quest’antologia è per me ancora dura da spiegare, pur avendo ora le idee molto più chiare.

Di quel tempo riesco a ricordare soltanto che invitai i vari autori a parteciparea qualcosa che suonava tipo “ho pensato a tutti voi come potenziali partecipanti a una nuova proposta editoriale che prevede un solo vincolo: parlare del Connettivismo da un versante oscuro, un po’ cybergoth e un po’ misticamente tecnologico, un po’ esotericamente e acidamente matematico. Un veleno inumano in grado di trasformare il lettore in un postumano proiettato verso l’inumano, diretto verso le dimensioni siderali matematiche a noi sconosciute”.

Già da qualche anno volevo esplorare in modo minuto questo tipo di territorio oscuro e connesso alla cibernetica e alle tecnologie pregne di suggestioni esoteriche; il luogo mi ha affascinato da sempre, fin da quando ero stato folgorato sulla strada del gothic applicato al Cyberpunk assai prima che il Connettivismo divenisse reale, e il farlo da solo mi è bastato fino a un certo punto della mia vita, poi mi è piaciuta l’idea di percorrere quel sentiero assieme a compagni di viaggio con la mia stessa attitudine, con la stessa voglia di immergersi in quel lago nero di matematica trascendentale ed energetica, in ascolto sul versante oscuro degli universi. Ecco, quindi, il senso e il significato di quest’antologia, la terza del Movimento e la prima con un target ben preciso.

Ne sono entusiasta, totalmente entusiasta; gli scrittori qui presenti sono i migliori in questa particolare sensibilità e posso tranquillamente dire che la raccolta è su livelli eccelsi: chi per un motivo chi per un altro, tutti hanno contribuito a creare un pathos unico, qualcosa di oscuro e di futuristicamente appiccicoso, coinvolgente e capace di rendere bene la situazione del lato oscuro del Fantastico italiano in questo scorcio di inizio millennio.

Cosa si racconta in quest’Avanguardia del futuro oscuro? Una serie di storie davvero strane da leggere con un pizzico d’incoscienza lessicale, quasi a scivolare sulle parole scritte fino a farsi prendere dalle immagini suscitate. Come in Thule, di Umberto “Ubi” Bertani, che corrode con le sensazioni fuorvianti e gelide di una guerra combattuta contro alieni dagli armamenti troppo superiori, dai modi di fare spicci e abituati a disporre, a comandare, a schiacciare ogni altra esistenza con la potenza soverchiante della tecnologia e della forza bruta; compresi i postumani, che però hanno carte nascoste da giocare come in un sogno occulto. O come in L’abbraccio di Sedna, di Marco “Antares666” Moretti, dove la ricerca nello spazio profondo di pianeti extrasolari – anzi di un particolare pianeta extrasolare – s’intreccia con le vicende di un equipaggio siderale assai singolare che dovrà fare i conti con la pazzia irrazionale superiore che l’umanità (o postumanità) non potrà mai comprendere, chiusa com’è nel suo gretto cluster di razionalità circoscritta. E cosa dire invece di Maieutica epidermica, del bravo Filippo “Leo Bulero” Carignani Battaglia, se non accennare di un mood immerso in un senso infetto di carne surreale e acida, che nasconde continue sorprese quasi a voler celare, in tante scatole cinesi, un orrore psichico talmente intenso da toccare gli estremi di una splendida epifania dell’anima?

8 Hertz, di Marco “pykmil” Milani, affonda nel genio di uno scienziato assai poco considerato eppure geniale, controverso, e lo fa con un piglio sornione così da fornirci la soluzione sconvolgente senza quasi far rumore, giusto per non farci collassare sulla sedia. Mentre Futuro morto, di Maurizio “Scarweld” Landini, affronta il problema della fede tra i postumani usando un punto di vista avanzato che sa essere ipocritamente reazionario. Ardua, di Christian “Ulver” Ferranti, è un viaggio assolutamente acido e occulto e lessicamente scivoloso tra i meandri della matematica e delle forze oscure che sottendono alla trama del nostro continuum; L’effetto neve di Giovanni “X” De Matteo racconta di visioni e discese in un gorgo di sensazioni sempre più agghiaccianti che stringono come un nodo scorsoio, una trappola che funziona come le nasse per pesci da cui non si riuscirà più a fuggire emozionalmente.

È la guerra, di Fernando “Black Hole Sun” Fazzari, trasuda di poesia struggente, quella che fa stringere il cuore e che ti fa ricordare che sì, ancora sei nel dominio umano e che pure se ne uscirai te ne porterai appresso il retaggio, anche se sarai un postumano impegnato in una sporca guerra tra postumani; ed è così che ci ritroveremo lanciati nello spazio profondo, impegnati in una missione impossibile che devasterà quello che rimane della nostra anima e che ci farà comprendere solo alla fine quanto siamo bassamente stati a un passo dal baratro (parola di Giovanni “kosmos” Agnoloni). Saltiamo poi in uno stesso tipo di spazio ma che uguale non è, dove Alex “Logos” Tonelli vive intensamente il suo Pensa a Phleba, con tutte le reminescenze fenicie di cui è capace e che ben si adattano alle derive e paranoie, splendide paranoie, di mondi alieni impossibili eppure sapidi, densi.

Luca “kremo” Baroncinij ci propone un’altra delle sue gemme, Il roditore, e l’esistere maldestro e sottotraccia di cui renderà protagonista la postumanità riverbererà qui ogni suo splendore malato, quasi cyberpunk ma tagliente, un dolore che s’infila sotto le unghie e prende allo stomaco come una malattia terminale. Un tipo di struggimento, anche se di matrice completamente diversa, che anima Marco “Alazif ” Marino con il suo Il suono dei fiori di vetro, che esplora quello che la morte biologica non dice, ma da un lato che l’umanità non avrebbe mai voluto conoscere; così come Il percorso quantistico di mia composizione, che si lega ad alcune bassezze umane ereditate dalla postumanità e che rende il bisogno di trascendenza verso altre forme d’esistenza non imperiali un punto di fuga insopprimibile.

Domenico “7di9” Mastrapasqua ci mostra La scatola di Droste e l’angoscia vi prenderà, oh sì che vi prenderà, perché la vostra anima non sarà sicura in nessun angolo psichico e nemmeno fisico, e non saprete nemmeno che cosa s’intenda per fisico. Infine, Paolo “Evertrip” Ferrante entra in una Metatrance e ci fa percepire il limite medico di una società tecnologica, postascetica e ricca di suggestioni materialiste che si contrappongono alle spinte meramente mistiche della società postumana.

Ecco, queste sono le Avanguardie oscure che ci attendono nel prossimo futuro, di certo non così lontano e credo non così improbabile. Noi tutti qui le abbiamo esplorate e Sergio “Alan D.” Altieri ha voluto crederci, anche lui, sostenendoci e scrivendo un’epica postfazione che fa da splendido cappello al tutto, così da farci e farvi sentire parte di un unico organismo magmatico, un’adesione che ha del viscerale e che il Maestro pompa a forza nei nostri e vostri circuiti neurali, donandoci la forza che alberga in lui e nei suoi scritti.

Ora chiudete gli occhi e leggete con la mente cosa vi si propone. Anzi, leggete queste pagine aprendo il vostro organismo ormai modificato e lasciate che sia sfiorato dalle onde d’empatia postumana, inumana, siderale, d’altri continuum: l’oscuro è stato sempre accanto alla nostra razza, volete che non ci accompagni anche nel basso futuro e in quello remoto? Noi siamo le tenebre – analogiche, digitali, fuzzy, inumane. Non potremmo vivere altrimenti.

Sandro “zoon” Battisti
 

 

Home Page  |  Catalogo  |  Ordini  |  Contatti 

 
Associazione Culturale  |  Progetto Letterario Internazionale  |  Partners  |  Progetti 
"Edizioni DIVERSA SINTONIA" - Via Togliatti 138/b  - 45039 STIENTA (Rovigo)
C.F. 91009110296 - Recapito telefonico: 349 2804742