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Fantasy, zen e vecchie canzoni...
Può un’esperienza «interiore», che ha come scopo l’annullamento
dell’«io», diventare materia narrativa, romanzo d’avventure
picaresche? Il nuovo libro di Marco Milani è proprio questo. Le
avventure "mentali" di un uomo che ha intrapreso il cammino
della meditazione secondo le antiche filosofie orientali. A metà
strada fra un originale esperimento letterario e un saggio
introduttivo ai principi base della meditazione, Il Guerriero di
Luce introdurrà il lettore in questo universo affascinante
conducendolo verso la conoscenza di una affascinantissima
dottrina orientale, senza mai prendersi troppo sul serio, con un
piglio ironico che ha tutto il sapore della vera saggezza.
PREMESSA dell'Autore
Forse in poche parole riesco a spiegare il senso di questa
edizione, strano miscuglio di realtà e fantasia, sacro e
profano, verità ed invenzioni.
Doveva essere il diario di un viaggio spirituale riguardante le
mie ultime esperienze di meditazione (il percorso del guerriero
di luce del reiki) quale atto dovuto e consequenziale dopo anni
e anni di orientalità nelle sue varie sfaccettature, ovvero un
altro passo in quella progressione spirituale alla continua
ricerca di quel qualcosa senza nome e senza forma che ci manca e
che, alla fine, pochi trovano. Chiamiamola felicità, conoscenza,
verità, amore infinito, diamole pure il nome che vogliamo, se
proprio vogliamo darglielo.
Resta il fatto che durante la stesura si è intromesso il mio ego
creativo, quello di uno che si diverte a scrivere sempre e
comunque ciò che la propria mente fantasiosa gli propone,
pensieri o sogni che siano. Non ho saputo resistere, ed ecco il
risultato: una cronistoria spiritual-fantastica, un romanzo
fanta-meditativo, un trattato filosofico post-moderno, o, più
semplicemente, una raccolta coordinata di racconti di fantasia.
Non saprei qual è la definizione più calzante ma almeno si può
scegliere, e quando si ha la possibilità di scegliere è sempre
una gran cosa, nella vita. M.M.
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