Carte meteorologiche nell’elaborazione delle previsioni del tempo

Cosa sono le carte meteorologiche?

Il meteo e le previsioni del tempo proposte dai siti e dai programmi Tv dedicati a questa scienza la cui cassa di risonanza è sempre più ampia, dipendono in gran parte dalle carte meteorologiche redatte e pubblicate dai grandi centri di calcolo mondiali.

Le carte meteo figurano tra gli strumenti più importanti a disposizione del meteorologo, costantemente impegnato in una previsione meteo affidabile riguardante il breve o il lungo periodo. I modelli vengono emessi periodicamente (generalmente vengono pubblicati 3 “run” ogni giorno) dai centri di calcolo e sono fatti per tracciare un’evoluzione quanto più aderente alla realtà della situazione atmosferica e delle relative condizioni meteo su un territorio più o meno esteso.

Tali strumenti offrono ai meteorologi e agli studiosi della materia validi spunti per avere un quadro dei parametri meteorologici più importanti e dello sviluppo delle condizioni atmosferiche nel lungo, medio o breve periodo. Ovviamente, quanto più si procede verso distanze temporali importanti, tanto minore sarà l’attendibilità dei modelli e di conseguenza delle previsioni del tempo.

Le differenze fra le carte meteorologiche più importanti utilizzate nel meteo

Le carte previsionali si dividono in 2 gruppi: i cosiddetti LAM, Limited Area Models, validi per aree più o meno ristrette e i Global Models, che inquadrano i movimenti atmosferici che interessano zone parecchio più estese, quali interi continenti o addirittura emisferi.carte-meteo

I modelli globali godono di una risoluzione più modesta e spesso finiscono per rivelarsi poco performanti se interpellati per zone di limitata estensione. Tuttavia, le tecnologie applicate per la redazione di questi modelli stanno via via affinandosi, contribuendo in maniera sostanziale a rendere più affidabili questi complessi strumenti. I LAM, o modelli matematici locali, godono di una maggiore risoluzione e si avvalgono di uno studio più approfondito della morfologia dell’area interessata, elemento di fondamentale importanza nella formulazione di previsioni del tempo attendibili.

Tra i Global Models più famosi e performanti citiamo: ECMWF (modello previsionale inglese, con sede nella cittadina di Reading ed il cui acronimo vuol dire European Center for Medium Range Weather Forecast); GFS (modello previsionale americano, il cui acronimo sta per Global Forecast System); UKMO (modello inglese, la cui sigla significa United Kingdom Met Office); NAVGEM (edito dalla Marina Militare Americana); GEM (modello previsionale canadese). Alcuni centri di calcolo non svelano tutti i parametri impiegati nella redazione di queste carte sinottiche ma rilasciano informazioni supplementari soltanto in cambio di un pagamento.

I parametri generali cui si rifanno i centri per la redazione delle carte meteorologiche riguardano la fisica, la risoluzione, lo studio pregresso dei microclimi e della morfologia, etc.. Se interessa formulare una previsione meteo valida per un’area limitata è necessario interpellare i LAM, strumenti quasi infallibili nell’inquadrare le condizioni atmosferiche in un range temporale compreso nelle 72 ore. I LAM vengono stilati sulla base dell’interpretazione dei Global Models, che possono essere integrati fra di loro al fine di dar vita ad un modello ad estensione locale quanto più preciso possibile.

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