Udine: al via il nuovo Innovation Hub

Nasce a Udine un nuovo hub teconologico: il Digital Innovation Hub Data Analysis & Artificial Intelligence. Il suo obiettivo sarà quello di affiancare e accompagnare le imprese della Regione nei processi di trasformazione digitale. Sempre più imprese, infatti, chiamate a misurarsi con le sfide poste dal Piano nazionale Industria 4.0, si ritrovano ad avere a che fare con strumenti come il software gestione magazzino di Fatture in Cloud e necessitano delle giuste competenze per poterli gestire nel modo migliore.

Confindustria dalla parte delle imprese

Ad annunciare la nascita del nuovo polo tecnologico è stata il Presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli. “Il nuovo hub tecnologico – ha spiegato il numero uno degli imprenditori cittadini – darà un servizio alle aziende sì di insieme ma anche molto attaccato agli associati di ciascuna territoriale in quanto si tratta di ricerca associata all’impresa”. Da qui l’appello del presidente Mareschi Danieli a tutti i gruppi chiamati a “fare sistema tra i 4 hub esistenti”. Il nuovo centro di riferimento per l’impresa del futuro sarà specializzato nel tema della raccolta, modellazione, analisi e visualizzazione dei dati relativi a processi e prodotti e delle relative tecnologie di intelligenza artificiale.

Accedere alla rivoluzione industriale dall’ingresso principale

La nascita dell’hub, secondo la leader degli industriali di Udine, rappresenta “una vera e propria porta di accesso delle imprese alla nuova era tecnologica a vantaggio dell’intero sistema territoriale; un supporto a tutte le aziende per ottenere un vantaggio competitivo a lungo termine sulle tecnologie intelligenti e sui modelli di business attraverso la digitalizzazione dei processi operativi e l’implementazione di metodologie innovative”. Il nuovo polo tecnologico nasce dalla collaborazione di quattro attori che hanno anche già siglato un protocollo di collaborazione. Le firme sul documento sono quelle dei presidenti Anna Mareschi Danieli (Confindustria Udine), Mario Pezzetta (Distretto delle Tecnologie Digitali-Ditedi), Sergio Paoletti (Area Science Park), Germano Scarpa (Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine), Gianpietro Benedetti (MITS Malignani Istituto Tecnico Superiore).

Obiettivo trasformazione digitale

A scendere ancor più nel dettaglio degli obiettivi che il nuovo innovation hub si propone di raggiungere è Dino Feragottovicepresidente di Confindustria Udine con delega all’innovazione. Feragotto spiega: “L’attività del Digital Innovation Hub Data Analysis & Artificial Intelligence sarà orientata a supportare, guidare e accompagnare le imprese regionali nei propri processi di trasformazione digitale, con l’obiettivo di aiutare le aziende regionali che sviluppano soluzioni  IT e le aziende manifatturiere che le utilizzano ad effettuare una reale crescita tecnologica per ottenere un vantaggio competitivo duraturo. La finalità è anche quella di favorire un ecosistema dell’innovazione, orientato al consolidamento delle imprese esistenti, alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali, start up tecnologiche in primis, anche nell’ottica di una maggiore attrattività del territorio regionale”.

Un nuovo tassello per un progetto più ampio

L’ultimo nato in casa Udine è in realtà solo un piccolo pezzo di un puzzle più ampio che prevede la realizzazione della Industry Platform 4 FVG (IP4FVG). Di cosa si tratta? Dell’iniziativa promossa in maniera congiunta da Regione Friuli Venezia GiuliaMIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e MiSE – Ministero dello sviluppo economico proprio per supportare e facilitare la trasformazione digitale delle imprese regionali. La piattaforma è regionale, aperta e inclusiva. Il suo obiettivo è quello di favorire l’adozione da parte delle imprese delle tecnologie abilitanti per la trasformazione digitale dei processi industriali manifatturieri. In più, la piattaforma si pone l’obiettivo di promuove l’aggiornamento tecnologico degli operatori del settore IT. Alla cabina di regia si affiancano ben quattro nodi a specializzazione tematica, siti a Udine, Amaro, Trieste, Pordenone. In questo modo è possibile creare una vera e propria rete di competenze individuali, favorendo la tempo stesso l’ottimizzazione delle risorse.

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