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Cosa vedere di bello a Viterbo

Viterbo è il capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio settentrionale nota anche come zona della Tuscia o Alto Lazio.

Comprende circa 68 mila abitanti ed il suo nome, che significa Città Vecchia, lascia già intendere un centro urbano di origine medievale.

La città oltre a pullulare di monumenti, palazzi, chiese e musei di enorme interesse artistico e storico comprende anche aree naturali ed archeologiche di rara bellezza.

Viterbo quindi è un’ottima meta per tutti quei turisti che amano la cultura ma anche per chi cerca semplicemente un posto in cui rigenerarsi.

 

Gli edifici storici

 

Il Palazzo Comunale o Palazzo dei Priori

Chiude la parte nord-occidentale della Piazza del Plebiscito, risale al XV secolo e fu edificato per volere di Papa Sisto IV.

Il palazzo, che è riconoscibile per un ampio porticato esterno, era in origine destinato a divenire la residenza del governatore pontificio ma successivamente ne presero possesso i Priori.

 

Palazzo Farnese

 

Nella seconda metà del XIII secolo era la sede dell’Ospedale Grande degli Infermi.

Successivamente papa Paolo III, al secolo Alessandro Farnese, vi si stabilì e da allora l’edificio viene ricordato come Palazzo Farnese.

 

Palazzo dei Papi

 

Tappa pressoché obbligatoria in una visita a Viterbo il Palazzo dei Papi, costruito nella metà dei XIII secolo sul colle di San Lorenzo, è un edificio gotico eretto per ospitare i Papi durante i loro soggiorni a Viterbo.

Nel XV secolo venne aggiunta al palazzo la Loggia che è divenuta uno dei punti panoramici più celebri di tutta la città.

 

Architettura ecclesiastica

 

Oltre a numerose chiese di origine medievale (tra cui le più famose sono la Chiesa di Santa Maria Nuova e quella di San Silvestro) i luoghi d’interesse religioso più celebri sono:

 

Il Duomo di San Lorenzo

 

È situato accanto al Palazzo dei Papi ed è stato eretto in stile romanico nel XII secolo.

Il Duomo fu bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale ed il restauro ha portato di nuovo alla luce l’aspetto romanico dell’edificio andato perduto durante il periodo barocco.

 

Il Santuario di Santa Rosa

 

Tappa finale della Processione di Santa Rosa, caratteristica della città di Viterbo nella Tuscia, che si svolge ogni 3 settembre.

l Santuario è ottocentesco e si rifà ad un precedente stabile religioso eretto per conservare le reliquie della Santa.

 

Altre attività culturali

 

Oltre alle già citate attività ne rimangono molte altre.

Sul territorio sono presenti tre siti archeologici, le Necropoli di Castel d’Asso e di Norchia, fuori dal centro ma sempre in territorio comunale e Ferento, con impronte dei periodi etrusco, romano e medievale.

Vi sono poi due musei particolarmente interessanti, il Museo Civico e il Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz.

Appena fuori Viterbo è collocata una sorgente di acqua sulfurea calda chiamata Bulicame, utilizzata come sede di bagni termali sin dagli Etruschi.

Per i più giovani e per chi ama la vita notturna in città sono presenti pub e discoteche, perlopiù al centro, tra cui il Try e il Blitz, frequentato dagli studenti dell’Università della Tuscia.

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