Come Effettuare una Corretta Pulizia delle Monete

Collezionare monete antiche può rivelarsi un semplice hobby, così come una vera e propria fonte di investimento, in cui dirigere i propri risparmi, il proprio tempo, le relative conoscenze e approfondimenti e le doverose cure.

Le monete antiche dovranno subire un ciclo di pulizia periodica al fine di mantenere preservato nel tempo l’aspetto e il valore, generalmente racchiuse all’interno di apposite teche rivestite da velluto morbido.

Le monete antiche, come per esempio il sesterzio romano, possono incrementare il proprio valore economico nel corso del tempo in correlazione alle diverse annate di emissione, lo stato fisico, la rarità, la conservazione, dimostrandosi a tutti gli effetti un investimento cospicuo. In presenza di ogni nuovo acquisto si dovranno tuttavia valutare una serie di caratteristiche tecniche relative alle monete oggetto della compravendita, rivolgendosi a professionisti numismatici, guide disponibili online, cataloghi dedicati.

Allo stesso tempo risulta fondamentale apprendere tutto ciò che riguarda la pulizia periodica delle monete antiche, dall’impiego dei materiali specifici ai tessuti ideali al fine di non graffiare in alcun modo la superficie di entrambi i lati.

 

Come Procedere per una Corretta Opera di Pulizia

In presenza di una collezione di monete antiche si dovranno assumere comportamenti specifici, dedicando periodicamente del tempo alla cura e alla pulizia delle stesse. Innanzitutto si dovrà possedere un kit specifico da utilizzare ogni qualvolta che si renderà necessaria sia la pulizia che la lucidatura delle monete. Gli accessori alla base della pulizia delle monete antiche comprenderanno il bicarbonato di sodio, un panno morbido, un tegame realizzato in rame, limone, soda, uno spazzolino, acqua, sapone.

Le monete antiche sono generalmente realizzate in diversi materiali a seconda dell’anno di emissione, della provenienza, dell’origine geografica, comprendendo l’argento, l’oro, il metallo, il metallo più comune.

In presenza di monete antiche realizzate in argento si dovrà utilizzare il bicarbonato di sodio per la pulizia periodica, precedentemente disciolto all’interno di acqua. In questo caso ci si potrà avvalere dell’impiego di un comune spazzolino strofinando delicatamente sulla superficie di entrambi i lati di ogni singola moneta, al fine di andare a rimuovere tutto lo sporco in eccesso.

La moneta potrà quindi essere risciacquata con dell’acqua e lasciata asciugare prima di essere nuovamente riposta all’interno della teca con base in velluto.

Le monete realizzate in oro dovranno invece subire un procedimento differente prevedendo l’impiego di un tegame di rame contenente un sapone a Ph neutro e dell’acqua. Il preparato dovrà essere lasciato bollire sul fuoco, dopodiché sarà possibile inserirvi all’interno le monete che si intendono pulire. Le stesse dovranno essere trattate anche con dei specifici prodotti antiossidanti, ad esempio il bicarbonato di sodio oppure il limone uniti all’acqua calda. La soluzione creata dovrà essere intinta tramite l’impiego di un panno morbido tramite il quale andare a strofinare la superficie di entrambi i lati delle monete.

Successivamente, per l’asciugatura delle monete, non si dovrà mai utilizzare direttamente la luce solare, preoccupandosi di spolverare anche la teca e il velluto sulle quali dovranno essere riposte. L’operazione di pulizia dovrà essere ripetuta a cicli costanti al fine di preservare lo stato delle monete antiche e il proprio valore economico.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.