Nomination agli Oscar 2017: il dominio di La La Land e i grandi delusi

Le nomination agli Oscar 2017 hanno fornito spunti interessanti, tra conferme di quanto ci si aspettava e sorprese che hanno lasciato a bocca aperta un po’tutti, dagli addetti ai lavori, ai diretti interessati alla corsa alle nomination, per finire con chi segue con passione il cinema.

Ora non resta che aspettare il 26 febbraio, giorno in cui verranno annunciati i vincitori di quella che è l’ottantanovesima edizione della manifestazione dedicata al cinema più antica in assoluto: gli Academy Awards sono infatti stati infatti il primo premio nato con l’idea di essere assegnato ai più meritevoli nella “settima arte” con cadenza annuale.

Se è vero che oggi manifestazioni come la Mostra del Cinema di Venezia raccolgono più consensi da parte della critica e del pubblico, non si può però negare l’importanza fondamentale che gli Oscar hanno. E nessuno potrà mai togliere a questa manifestazione, nata nel 1929, la sua importanza per la carriera di chiunque dedichi la propria vita alla settima arte.

La La Land assopigliatutto, almeno per ora

Il primo dato che ovviamente va messo in risalto per quanto riguarda queste nomination agli Oscar 2017 è lo strapotere di La La Land. Il film di Damien Chazelle si è portato a casa qualcosa come 14 candidature e comunque vada è già nella storia sia degli Oscar che del cinema.

Prima delle nomination agli Oscar 2017 soltanto due film erano riusciti a portare a casa un numero così alto di nomination: Eva contro Eva nei lontani anni ’50 e Titanic di James Cameron nel 1998.

Ovviamente Damien Chazelle spera che il suo film possa ripercorrere le orme del secondo, che ha vinto 11 Oscar su 14 nomination, anche se vincerne “solo” 6 come Eva contro Eva non sarebbe comunque un risultato negativo.

La La Land, si può facilmente intuire, correrà nelle categorie principali: questo era abbastanza scontato ed infatti a stupire è stata la scelta dell’Academy di candidarlo anche per quanto riguarda Oscar tecnici come il montaggio e il sonoro. Volendo cercare il pelo nell’uovo si può dire che il film di Chazelle poteva ottenere il record assoluto di candidature se fosse stato nominato anche per il Miglior Trucco e che non sarà comunque facile trionfare nelle categorie principali.

Gli avversari di La La Land

Se per quanto riguarda il Miglior Film il vantaggio sugli altri candidati sembra rassicurante, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la corsa alla statuetta come Miglior Attore e Miglior Attrice: Ryan Gosling deve infatti guardarsi dall’ottima performance di Casey Affleck in Manchester by The Sea, dal ruolo di outsider che Viggo Mortensen è riuscito a ritagliarsi con Capitan Fantastic e dall’ottimo Andrew Garfield a cui si deve molto del successo del film di Mel Gibson sul primo obiettore di coscienza nella centenaria storia delle forze armate USA.

Se Gosling deve fare i conti con una concorrenza decisamente agguerrita, non se la passa molto meglio Emma Stone, che deve vedersela con una leggenda come Merly Streep, giunta alla ventesima nomination, e con una Isabelle Huppert che è la vera grande sorpresa nella categoria in questione grazie ad Elle.

Anche per quanto riguarda l’Oscar alla miglior sceneggiatura potrebbero esserci delle sorprese: La La Land parte ovviamente con il favore del pronostico, ma secondo alcuni questa edizione potrebbe premiare a sorpresa The Lobster, pellicola del greco Yorgos Lanthimos la cui sceneggiatura ha stregato più di un giurato e che ha in parte rilanciato la carriera di Colin Farrell.

I grandi delusi di questa edizione

Le nomination agli Oscar 2017 passeranno sicuramente alla storia anche per alcune grandi esclusioni.

A far rumore non è tanto la scelta dell’Academy di snobbare in toto un grande successo come Deadpool, visto che i giurati degli Oscar non hanno mai nascosto con le loro scelte di non apprezzare particolarmente i film con protagonisti personaggi dei fumetti. Quello che fa rumore è l’esclusione di registi del calibro di Martin Scorsese, Clint Eastwood e Xavier Dolan.

Le polemiche sulla scelta di non calcolare le pellicole dei tre registi in questione sono probabilmente destinate a continuare anche dopo la notte degli Oscar.

Martin Scorsese ha confermato di non avere un ottimo feeling con l’Academy, visto che ha vinto un solo Oscar nella sua straordinaria carriera: il suo Silence è stato considerato dai giurati solo per quanto riguarda la nomination all’Oscar per la Miglior Fotografia, non venendo invece preso in considerazione per categorie quali il Miglior Film e la Miglior Regia.

Martin Scorsese è però in buona compagnia, visto che anche Clint Eastwood è stato messo da parte dall’Academy: il suo Sully sarà infatti in corsa soltanto per il Miglior Montaggio Sonoro e la candidatura in questa unica categoria suona quasi come uno schiaffo al regista, che sperava di vedere almeno Tom Hanks candidato per l’Oscar al Miglior Attore Protagonista. E di schiaffo si può parlare anche per Xavier Dolan: il regista canadese, osannato dalla critica internazionale per il suo E’solo la fine del mondo era dato come sicuro protagonista nella notte del 26 febbraio: ed invece le nomination agli Oscar 2017 lo hanno visto escluso, così come era successo con Mommy nel 2014.

Infine, detto di Tom Hanks, bisogna ricordare anche la delusione patita da Amy Adams, che pensava di essere candidata per il suo ruolo di protagonista femminile in Arrival e che invece è fuori dalla cinquina per l’Oscar alla Miglior Attrice Protagonista degli Oscar 2017.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *