Scommesse calcio: Il profilo dello scommettitore medio

L’Italia, si sa, è il paese per eccellenza delle scommesse sportive. I nostri connazionali, infatti, sono un popolo di giocatori e, solo nel 2014, hanno investito in ogni tipologia di gioco – d’azzardo o meno – quasi 80 miliardi di euro. Le cifre si sono più che raddoppiate nel 2015: ad aprile di quest’anno, infatti, solo nelle scommesse sportive gli italiani hanno investito circa 490 milioni di euro con un incremento del 33% rispetto all’anno precedente. Ciò che più impressiona, però, è che questa tendenza ha preso piede in tempi recenti, a partire dal 2009 in poi: un vero e proprio fenomeno di costume che, però, ha avuto una crescita improvvisa e sembra anche inarrestabile.

Nel nostro Paese, attualmente, i punti commerciali che hanno la licenza per poter giocare sono circa 9 mila. Queste cifre sono però destinate ad aumentare, perché sembra proprio che la febbre del gioco abbia attecchito in maniera profonda anche in Italia: nel giro di pochi anni, infatti, siamo diventati il quinto paese al mondo in termini di fatturato del gaming. Ma perché tutto questo entusiasmo per le scommesse sportive? Le motivazioni sono tante. Da una parte sicuramente c’è il fatto che, con la tremenda crisi economica che ci ha accompagnati per così tanto tempo, la possibilità di vincere somme anche consistenti senza troppo sforzo fa davvero gola a tutti. Inoltre, il gioco delle scommesse porta con sé il fascino dell’imprevisto, di un evento che non può essere in alcun modo previsto con buone possibilità di successo assolute.

Nonostante questi volumi di affari così importanti, però, l’Italia ha un ben triste primato: è infatti il paese che ha il più alto numero di scommesse di calcio con esito negativo. Come dire: l’italiano è sì un giocatore incallito e spendaccione, ma purtroppo anche un giocatore quasi sempre perdente.

 

Chi fa scommesse sportive: il profilo del giocatore medio

Scommesse calcioLe scommesse sportive in Italia sono talmente diffuse che è stato tracciato anche il profilo medio dello scommettitore di calcio. Si tratta di un individuo di sesso maschile (nell’85% dei casi), con un’età che si aggira intorno ai 43 anni. Possiede un livello di studio che può essere definito medio alto e nella maggior parte dei casi – circa il 79% dei casi – possiede un lavoro.

Il giocatore medio, però, non usa lo sport solo per scommettere ma lo pratica anche. E’ un abile utilizzatore della rete e del web che è anche il suo principale strumento per ricercare informazioni e notizie dal mondo.

Per quanto riguarda, invece, la provenienza geografica, lo scommettitore medio proviene nel 42% dei casi dal Sud Italia, con una netta prevalenza dei giocatori che provengono dalla Campania e dalla Puglia. Subito dopo segue l’Italia del Nord con una percentuale di giocatori del 37%, segue infine l’Italia centrale con il 21%.

Incredibilmente, anche il gentil sesso sta iniziando a guardare con interesse alle scommesse sul calcio, con una lusinghiera percentuale del 15% che, secondo gli esperti, è però destinata ad aumentare tanto che nelle pubblicità dedicate, ad esempio, alle piattaforme di scommesse online, la presenza femminile è sempre più frequente.

Fra le cause che hanno contribuito all’allargamento della platea degli scommettitori – che ora possono definirsi sicuramente di un livello culturale e sociale più elevato – c’è soprattutto lo sdoganamento della figura dello scommettitore che, ormai, non è più visto come un sordido e losco individuo che opera nell’ombra per non compromettere la sua immagine sociale. Le pubblicità e la filosofia delle aziende che operano nel settore del gaming hanno contribuito a creare l’immagine dello scommettitore online come di un soggetto cool che usa le scommesse sportive più come un passatempo ludico piuttosto che viverle come una patologia ossessiva. Infine, anche la possibilità di ricevere interessanti bonus di benvenuto all’atto di registrazione del proprio account sulle piattaforme di gaming ha dato il suo impulso di accelerazione all’aumento del popolo degli scommettitori on e off line.

 

Le cifre medie di ogni scommessa

Le cifre medie delle scommesse variano molto in base alla tipologia di mezzo utilizzato. Nelle scommesse effettuate direttamente nei punti autorizzati, lo scommettitore medio gioca almeno 13 volte in un mese con una spesa complessiva di circa 57 euro ogni 30 giorni e una media di quattro eventi giocati ogni volta. Ovviamente, queste sono le cifre medie che rappresentano un fenomeno che ha molte più sfumature. Da una parte, infatti, ci sono gli scommettitori occasionali che dedicano alle puntate sportive – quasi esclusivamente quelle sul calcio – non più di cinque euro, in prevalenza investite sulle scommesse del fine settimana. Dall’altra, invece, ci sono i giocatori incalliti che investono gran parte dei loro risparmi su scommesse di ogni tipologia.

E’ da sottolineare che la puntata media si lega strettamente anche alla provenienza geografica. Secondo una recente statistica realizzata da una nota piattaforma di scommesse sportive online, al Sud la cifra mensile media investita nelle scommesse di calcio si aggirerebbe intorno agli 82 euro, ben più alta quindi della media nazionale. Al Centro Italia, invece, la media mensile è al di sotto di quella nazionale ma se prendiamo in considerazione esclusivamente la città di Roma si scopre che la Capitale è la patria del giocatore medio.

Indipendentemente dalla provenienza, le previsioni dei leader del settore tendono a considerare il mercato delle scommesse sportive in generale e di quelle calcistiche più nello specifico un ambito in forte espansione. Complice anche la ripresa economica, per la fine del 2016 si prevede che l’importo medio mensile di scommesse calcistiche arriverà a moltiplicarsi.

 

Quali sono gli sport su cui gli italiani scommettono di più

In Italia si scommette su quasi tutti gli sport ma ci sono sicuramente alcuni che sono più gettonati degli altri. La disciplina sportiva che raccoglie più puntate è sicuramente il calcio – che si attesta al primo posto con il 79% delle preferenze – ma a breve distanza seguono il tennis e il cricket. Incredibilmente, anche le scommesse dei cavalli si piazzano molto bene con il 13% delle puntate e un volume d’affari di 15,3 milioni di euro.

Nell’ambito del calcio, poi, esiste una certa differenziazione anche sui singoli campionati. La serie A italiana, infatti, è il campionato sul quale il giocatore medio italiano scommette di più. Al secondo posto si piazza il campionato inglese seguito subito dopo da quello spagnolo. Se, invece, si vuole fare una statistica sulle squadre che sono maggiormente oggetto di scommesse, sicuramente la Juve – che è anche quella con il maggior numero di tifosi in tutto il mondo – è quella che raccoglie maggiori consensi. La scelta delle squadre sulle quali puntare, però, è strettamente legata alla classifica di quel momento, pertanto è abbastanza difficile riuscire a dare una lista generale.

I risultati delle partite di calcio non sono l’unico oggetto delle scommesse. Gli italiani, infatti, puntano anche sui singoli calciatori che segneranno piuttosto che sull’atleta che vincerà la classifica dei capo cannonieri. La tendenza, insomma, sta diventando come quella dell’Inghilterra dove i giocatori hanno l’abitudine di scommettere su qualsiasi cosa.

Il calcio, infine, è lo sport preferito per le scommesse sportive in quanto è uno di quelli che presenta le quote migliori e, di conseguenza, le possibilità di vincita più interessanti.

 

Quote calcio: dove gli italiani cercano le migliori

In quanto popolo di scommettitori, gli italiani sono sempre alla ricerca delle quote di calcio migliori. In realtà gli scommettitori non hanno che l’imbarazzo della scelta visto che fra punti vendita reali e piattaforme di scommesse sportive online, le occasioni per giocare sono davvero tante.

Soprattutto online, inoltre, le numerose piattaforme combattono la guerra del mercato strappandosi a vicenda fino all’ultimo scommettitore. E lo fanno proponendo quote sempre più vantaggiose. Come fare, allora, per scegliere quelle davvero più convenienti? Lo scommettitore esperto sa perfettamente quale è il momento migliore per giocare sui principali eventi sportivi e in quale fase della partita – grazie alla possibilità della puntata live – conviene scommettere.

 

Quanto si può vincere con le scommesse sportive

E’ difficile riuscire a quantificare con precisione quanto sia possibile vincere con le scommesse sportive in quanto la cifra finale dipende da molti fattori. Cercando online, ci si imbatte spesso in siti che promettono di svelare i segreti per apprendere i trucchi che permettono di vincere con costanza cifre considerevoli. E’ abbastanza ovvio che non è possibile una cosa del genere. Infatti, le scommesse di calcio, così come qualsiasi altro evento si basi sul calcolo delle probabilità, hanno una percentuale fissa di possibile vittoria.

In linea generale, si può sicuramente affermare che è quasi impossibile riuscire a garantirsi un’entrata costante e ragguardevole puntando sulle scommesse di calcio soprattutto perché, utilizzando la tecnica che prevede il raddoppio della cifra giocata dopo ogni sconfitta, alla fine la cifra vinta non potrà mai essere effettivamente superiore all’intera cifra investita nel corso del tempo. E’ possibile, però, realizzare ogni tanto qualche interessante vittoria, soprattutto se la tendenza che assumiamo è quella di scegliere le partite con le quote maggiori.

Sicuramente, però, la metodologia più indicata per giocare con le scommesse online è appunto quella di considerare le puntate sulle partite di calcio – o su qualsiasi altro evento sportivo – semplicemente un momento ludico, che non può sostituire una vera e propria attività lavorativa ma che può farci vivere dei momenti spensierati e solo secondariamente farci anche vincere del denaro.

Articolo consigliato da: Paddy Power

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