Videogiochi e telefim si fondono con Quantum Break

Quantum Break: dal videogioco alla serie TV

Per la prima volta, il mondo dei videogiochi incontra la serialità televisiva grazie a Quantum Break. Quantum Break non è una nuova serie TV, né è un nuovo videogioco: è entrambe le cose allo stesso tempo. All’interno del gioco, infatti, sono inclusi fra le parti interattive dei veri e propri episodi televisivi dall’eccelsa qualità cinematografica, che fanno sublimare il videogioco e il telefilm oltre i loro limiti naturali in una nuova dimensione.

Serie TV e videogame si combinano insieme in un nuovo prodotto crossmediale che infrange le barriere predefinite di generi e categorie di narrazione, per dare vita a qualcosa di inedito. Non è la prima volta che vengono tentati esperimenti di connettere la serialità con media diversi, basti pensare ai libri immaginari inventati dentro l’universo fittizio delle serie TV che poi vedono una vera pubblicazione anche nel mondo reale, o alle clip esclusive e agli extra speciali distribuiti tramite Internet; agli interi siti e blog fittizi pieni di informazioni aggiuntive redatti dal punto di vista di personaggi immaginari della televisione, o a tutti i videogiochi che hanno provato a ricalcare l’impronta dei telefilm proponendo strutture episodiche e storie seriali anche in computer grafica.

Nell’epoca postmoderna contemporanea, d’altra parte, è normale che le storie non riescano più a essere inscatolate dentro un unico formato, e assistiamo sempre a più racconti con molti adattamenti e trasposizioni parallele, dai libri che passano al cinema e poi all’animazione, ai telefilm che si trasformano in fumetti e poi videogiochi.

Ma Quantum Break si spinge oltre. Quantum Break non si limita a cavalcare questo filone, ma lo porta al livello evolutivo successivo, creando un prodotto dove serie TV e videogioco non solo si affiancano, ma sono complementari, e a volte quasi indistinguibili.

Se Quantum Break e il suo innovativo connubio di televisione e videogioco segneranno un nuovo standard per l’intrattenimento multipiattaforma lo scopriremo solo con il tempo. Quello che è sicuro, è che Quantum Break è una nuova pietra miliare sia per il mondo dei videogame che per quello della televisione. Vediamo di conoscere tutte le caratteristiche di questo nuovo prodotto, e di comprenderne la sua doppia anima seriale e videoludica.

 

Tutto ebbe inizio con un videogioco

L’apparente involucro esteriore di Quantum Break è quello di un videogioco, disponibile per console Xbox One e PC Windows 10, di genere thriller, azione e sparatutto in terza persona. Ma fin dal primo sguardo, dietro la grafica digitale eccelsa e il gameplay accattivante, è la narrazione a farla da padrona, raccontando in maniera profonda e accurata una storia fantascientifica avvincente e complessa sui viaggi nel tempo e le loro conseguenze, con ottima scrittura, dialoghi e ritmo.

La storia parla di un esperimento scientifico per creare una macchina del tempo finito male. Il Professor Paul Serene, dell’immaginaria Università di Riverport, testa la sua creazione su Jack Joyce, il protagonista gestito in prima persona dal videogiocatore, ma qualcosa va storto, e Jack acquisisce il potere di controllare il tempo, dall’accelerarlo al rallentarlo al manipolarlo per interagire con quello che lo circonda.quantum-break

La storia è ricca di sviluppi e colpi di scena, portando Jack a scontrarsi con gli uomini dello stesso Paul in sparatorie all’ultimo respiro potenziate dalla variante temporale e tutte le sue possibili manipolazioni per ottenere vantaggi sui nemici.

Fin qui sarebbe un videogioco interessante e coinvolgente come molti, ma è proprio la struttura narrativa a distinguerlo da tutti gli altri prodotti. Il videogioco è infatti diviso in capitoli, e alla conclusione di ogni arco narrativo si sblocca a sorpresa una ciliegina nella torta del gioco: un episodio televisivo di oltre 20 minuti in cui la prospettiva si sposta sull’altra fazione, dal lato di Paul, e viene mostrato anche il punto di vista dei nemici. In questo modo, la narrazione si amplia oltre livelli mai visti prima, elevando a potenza una storia davvero sfaccettata e articolata.

Un telefilm nascosto dentro al videogioco

Gli episodi proposti alla fine di ogni capitolo di gioco interattivo non sono dei semplici riempitivi, ma degli episodi di altissima qualità cinematografica che non sfigurerebbero nella prima serata di un canale televisivo di punta.

Il cast di attori che recitano nella serie di Quantum Break è stellare e familiare agli appassionati di fantascienza e fantasy, a partire dal protagonista Jack interpretato da Shawn Ashmore noto per i film degli X-Men, fino a Lance Reddick apparso in Fringe, Dominic Monaghan del Signore degli Anelli e della serie di culto Lost, e Aidan Gillen arrivato direttamente da Il Trono di Spade per vestire i panni di Paul. La scrittura e regia sono brillanti e convincenti, rispettano pienamente il formato seriale fino ai riassunti introduttivi e alle anticipazioni conclusive a cornice di ogni episodio, ma sono integrati perfettamente nella struttura del videogioco, rendendo la transizione completamente naturale e fluida.

In tutto gli episodi girati sono 8 per un totale di oltre 2 ore, ma solo 4 saranno visibili al giocatore durante una partita, perché le sue scelte durante il gioco influenzano l’evolversi della trama e quindi la presentazione degli episodi appropriati per le sue decisioni.

Sarà quindi possibile rigiocare il videogioco facendo altre scelte per vedere anche gli episodi mancanti, o scaricare tutti gli episodi sul disco rigido della console, in un’esperienza di narrazione stratificata e a moltissimi livelli che non smette di rinnovarsi e offrire sorprese al videogiocatore-spettatore.

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