I modelli matematici utilizzati nel meteo, un mezzo previsionale

L’affidabilità di ogni previsione meteo dipende in gran parte dalla puntualità dei modelli matematici impiegati

L’enorme aumento dell’attenzione riposta da addetti ai lavori e gente comune al meteo, ha contribuito nell’incrementare enormemente il numero di siti web che si occupano dell’argomento, nonché a “spettacolarizzare” una scienza che prima d’ora si proponeva soltanto di informare.

Fra gli strumenti fondamentali di cui gli studiosi meteo si avvalgono per le loro previsioni del tempo, figurano i modelli matematici, mappe emesse dai grandi centri di calcolo mondiali, che si propongono di tracciare un’evoluzione affidabile di tutti i parametri atmosferici che segnano le condizioni meteo.

I modelli matematici sono indispensabili nella pubblicazione di una previsione meteo affidabile, essendo rappresentazioni delle condizioni atmosferiche e delle loro evoluzioni future.

Naturalmente, man mano che aumentano le distanze temporali, la capacità previsionale di queste mappe viene meno, essendo il meteo una scienza che esprime il suo maggior potenziale nel breve periodo.

I modelli matematici impiegati nel meteo

I modelli matematici annoverano 2 grandi famiglie: quella dei global models e quella dei LAM, ovvero i Limited Area Models. I modelli meteo globali puntano l’attenzione su aree particolarmente ampie e godono di una risoluzione più bassa, anche se le tecnologie impiegate per elaborarli ne stanno pian piano incrementando qualità ed affidabilità. I modelli locali offrono una risoluzione maggiormente dettagliata e rappresentano il miglior metodo per la formulazione di previsioni meteo per aree ad estensione limitata.

Tra i modelli globali più famosi citiamo: GFS (Global Forecast Syste, americano); ECMWF (European Center for Medium Range Weather Forecast, inglese); WMC (russo); UKMO (United Kingdom Met Office, anch’esso inglese); GEM (canadese); NAVGEM (Marina Militare Americana).

Queste mappe presentano parametri di volta in volta differenti: la rilevanza assegnata all’orografia, il grado di risoluzione, la fisica. Alcuni di questi parametri vengono concessi esclusivamente a pagamento, come nel caso del modello inglese ECMWF. I LAM aumentano le chance di elaborare una previsione meteo affidabile in un contesto ad estensione limitata. modelli-matematici

Queste mappe sono caratterizzate da un dettaglio orografico più preciso, aspetto fondamentale soprattutto quando si parla di precipitazioni e temperature previste. Queste mappe sono perfette per le previsioni del tempo entro 96 ore ed in sede di “nowcasting” (la rilevazione ed il commento dei fenomeni in atto ed il loro sviluppo nell’immediato).

Queste mappe hanno la capacità di inquadrare alla perfezione i fenomeni in un territorio limitato e pertanto vengono impiegati anche dagli organi governativi. Gli orizzonti temporali troppo ampi ne causano una grossa perdita di affidabilità.

I LAM sono costituiti da numerosi “run” (aggiornamenti emessi ogni 6 ore) e non fanno altro che utilizzare le informazioni presenti nei modelli globali e rielaborarle secondo i loro parametri.

I dati sui quali lavorano vengono estrapolati soprattutto dai global models più famosi e vengono fusi fra loro, dando vita ad un nuovo modello, più preciso ed attento ai fenomeni che investiranno una singola città, piuttosto che una provincia o una regione.

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