corallo

Arriva l’estate, la stagione del corallo.

Sono esotici, colorati, sanno di mare e sanno di estate. Il corallo sebbene negli ultimi anni non sembri essere proprio tra le scelte principali delle donne italiane, risulta sempre essere un materiale molto affascinante e sul quale c’è un sacco da sapere. 

Insieme ad una delle migliori gioiellerie di Udine, la Gioielleria Szulin proveremo a capire di più su questo materiale.

Una leggenda sul corallo

La leggenda vuole che quando Perseo decapitò la gorgone Medusa, alcune gocce di sangue gocciolarono nell’acqua del mare e giunte in contatto con alcune alghe le pietrificarono facendole diventare rosse, corallo appunto!  Ovviamente il corallo ha un’origine ed una storia molto più “naturale” che vediamo qui seguito.

Storia del corallo

Il corallo è una delle preziose più antiche per quanto riguarda il genere umano. Fin dalla preistoria veniva utilizzato come ornamento ed alcuni reperti in corallo furono trovati in antiche sepolture celtiche dell’età del ferro. Greci e romani lo apprezzavano moltissimo e dopo migliaia di anni il mondo della moda ne fa ancora grandemente uso. Con il suo colore rosso aranciato è da sempre una delle pietre più in voga durante l’estate, ed i gioielli in corallo hanno la versatilità di abbinarsi a molti materiali con design anche molto particolari.

Il corallo è un classico abbinato all’oro giallo, ma diventa ancora più chic e prestigioso se abbinato ai brillanti. Utilizzato in modo grezzo detto anche zingaresco, ed abbinato all’argento diventa un gioiello molto casual e facile da portare. 

Caratteristiche del corallo

Il corallo può essere considerato un vero e proprio prodigio della natura con caratteristiche che vengono dal mondo minerale, vegetale e animale. Viene chiamato albero del mare ma è di fatto uno scheletro calcareo formato da piccoli polipi che vivono in colonie in acque temperato. Le tonalità del corallo variano dal bianco al rosa pallido (detto pelle d’angelo) passando per il celebre rosso fino ad arrivare al nero. La varietà più pregiata è quella rosso scuro, detta moro. Nella porzione di Mar Mediterraneo che bagna l’Italia troviamo per lo più corallo rosso, tonalità più chiare caratterizzano il Mediterraneo orientale, mentre il corallo rosso scura si trova in Sardegna ed in alcune aree più settentrionali del Mediterraneo. 

Il corallo sta diventando sempre più difficile da trovare a causa dell’inquinamento delle acque, ma anche perché per sua natura le varietà più pregiate, si trovano a 90/120 metri di profondità, motivo per cui la sua pesca è affidata a pochi e competenti pescatori. 

Le località che hanno una lunga tradizione di pesca e lavorazione del corallo in Italia sono Sciacca e Taormina in Sicilia, e Torre del Greco in Campania. In Sardegna, è possibile raccogliere solo i rametti di corallo caduti naturalmente sul fondo del mare.

Regalare un monile in corallo, è un segno di buon auspicio per le neo mamme.

Il finto corallo

Anche nel caso del corallo bisogna stare attenti “ai falsi”. Il bamboo-coral, è una pianta marina della famiglia del corallo dal colore grigio/bianco che viene successivamente tinto con delle sostanze chimiche. Il suo prezzo è irrisorio ovviamente e le sostanze utilizzate per le tinture sono tossiche. Anche l’avorio vegetale può essere tinto per sembrare corallo. Inutile dire che solo un occhio esperto è in grado di riconoscere un falso

Come pulire il corallo

Il corallo è un materiale estremamente delicato ed è necessario evitare di farlo entrare in contatto con detergenti, cosmetici o profumi aggressivi. Come con tutti i gioielli caratterizzati da pietre naturali, è bene indossare i gioielli in corallo solo dopo aver terminato il trucco e “parrucco” in modo che il corallo non entri in contatto con potenziali agenti aggressivi che potrebbero macchiarlo o renderlo opaco. 

Per lucidarlo invece basterà un po’ di olio di mandorla.

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